Viaggio in Norvegia: Oslo-Bergen-Flam


Quest’anno finalmente sono riuscita a ritagliarmi uno spazio delle ferie estive per fare un viaggietto insieme al mio compagno in Novergia. Lui non c’era mai stato, e io avevo molta voglia di tornarci.
Il mio sogno sarebbe quello di stabilizzarmi li e chissà.. forse un giorno…
Siamo partiti di buon mattino per Oslo con volo Ryanair 
(questa volta l’esperienza non è stata oscena come la precedente e tutto è “volato” liscio). 
Arrivati ad Oslo Rygge abbiamo subito preso un pulman della Unibuss Ekspress che attendeva gli arrivi degli aerei subito fuori dall’aereoporto  e che ci avrebbe portato alla Busstation di Oslo proprio in pieno centro.
Da li, siccome il tempo per visitare Oslo era una sola giornata, abbiamo optato per prendere uno di quei pulman scoperti City Sightseeing Hop on Hop Off non usufruendo di quello che viene chiamato OSLO PASS che consente di entrare gratis in ogni museo e ha molte altre attrazioni e servizi scontati. 
Un peccato perchè Oslo è tanto grande che in una sola giornata non si riesce a girarla tutta entrando in tutti i musei.  
Così ci siamo diretti subito all’altro capo della città per vedere l’isola dei musei Bygdoy. 
Li abbiamo visitato il Museo di Fram (Frammuseet)  dove è conservata la nave con cui Amundsen ha fatto le sue maggiori scoperte, ed è interamente visitabile. 

  

Proprio di fronte a pochi passi dal museo ce n’è un altro che merita sicuramente una visita, è il museo di Kon-Tiki  

 

che ospita la leggendaria zattera in balsa della spedizione Kon-tiki, intrapresa nel 1947 da Thor Heyerdahl e da 5 suoi compagni attraverso l’Oceano Pacifico e la scoperta dell’Isola di Pasqua.

Dopodichè visto che aveva cominciato a piovere e vista la fortuna.. che passava proprio in quel momento il bus abbiamo ripreso il nostro city sightseeing e abbiamo ripreso il percorso rientrando verso oslo, a nemmeno 2 minuti di bus altra fermata presso il Museo delle navi vichinghe dove sono conservate delle splendide navi vichinge perfettamente mantenute



Mentre i tre musei  precedenti già li conoscevo, questo nuovo museo è stato per me una rivelazione, si tratta del Norsk Folken Museum non è un vero e proprio museo, ma più che altro un villaggio ricostruito.

Un insieme di case in legno di diverse epoche, raccolte qua è la in varie parti della norvegia e ricollocate in questo museo all’aperto,

nel quale è possibile oltre che visitare le case all’interno vedere momenti di vita quotidiana e lavorativa,, le donne che filano, o altre che cucinano.

 

vedere i fattori al lavoro nelle campagne,

gli operai nelle falegnamerie, 

 Semplicemente fantastico per chi ama lo stile nordico poter passeggiare in un altra epoca.

E toh! guardando una casa all’interno… cosa ti trovo?

Una bella coperta all’uncinetto!!!
Non potevo non fotografarla!!!

Un bel villaggio… verrebbe quasi voglia di rimanere qua! 

Ma il villaggio non è solo di case storiche c’è anche tutta una parte dell’evoluzione dello stile fino allo stile nordico/scandinavo che conosciamo oggi.

Ripreso il nostro bus siamo ritornati sulla terra ferma, e abbiamo continuato la visita della città di Oslo.

 L’opera

Dalla piazza centrale della stazione

parte il viale Karl Johans gate,
un bellissimo viale pieno di negozi e di vita,  con gente che fa sport senza dar fastidio agli altri, giocolieri che intrattengono bambini….

 

 

il duomo di Oslo (Oslo Domkirke) , 

Il palazzo del parlamento (stortinget), 

fin giù fino all’Oslo City hall (radhus),




proprio li vicino è possibile vedere il famoso palazzo dove vengono consegnati i Nobel,

E CHE NOBEL!!!

e subito dietro il molo di Aker (aker Brygge).

Tornando sul viale centrale è possibile vedere in lontananza il Teatro nazionale.

Peccato non aver potuto visitare il Vigeland park che anche se già lo conoscevo avrei voluto scattare qualche foto, ma pioveva e il tempo per tornare dopo il giro era poco e il parco con l’annesso museo richiedeva più tempo.
Peccato non aver potuto visitare nemmeno questa volta l’holmenkollen il famoso trampolino delle olimpiadi con il suo museo, ma erano troppo distanti.

Il tempo è poco e benchè il sole è ancora abbastanza alto, ci riavviciano alla stazione per cenare prima di prendere il treno che durante la notte ci porterà all’altro capo norvegese.

Una delle prime sorprese è proprio sul treno.  Arriviamo in stazione un ora prima e… il Treno è già li! proprio come in Italia!!! ahahah

Saliamo in anticipo per sistemarci e stare più comodi e… il treno è già perfettamente pulito… e con un pacchetto sui sedili…. 
Già camminando per le vie ci si rende conto che la cività li è una cosa reale, ma salire sul treno e trovare copertina mascherina, tappi per le orecchie e addirittura un cuscino gonfiabile è troppo. 
Veramente straordinario e che dire poi del silenzio che ha  regnato sul treno per tutto il viaggio? Un esperienza anche quella.

Va beh a questo punto… Buonanotte!  
2° GIORNO 
Finalmente si arriva a Bergen, è presto quando arriviamo e pioviggina, ma non fa freddo.

Il nostro albergo, lo Scandic Bergen City hotel, consegna le camere dopo le 14, ma siccome viaggiamo con lo zaino in spalla e con gli stessi vestiti praticamente da 24 ore decidiamo di provare vista la breve distanza dalla stazione (circa 1 km) di provare a passare dall’albergo per lasciare almeno gli zaini e girare più leggeri per il resto della giornata. 
Arriviamo e… fortuna benchè l’albergo sia pieno la nostra camera è già pronta.

Con immensa gioia saliamo nella nostra camera, e finalmente una bella doccia. Visto poi che sui letti sono ben disposti due piumini accendiamo anche il climatizzatore ad una adeguata temperatura e scendiamo a fare colazione.

Colazione?? quella non è una colazione, è un pranzo al ristorante in un giorno di matrimonio!! 
C’è di tutto! dal latte fresco.. e veramente è fresco.. non a lunga conservazione o cose simili, ma fresco!… al caffè fatto con la moka, alle spremute d’arancia, fino alle uova strapazzate, ai wrustel alle patate alla trapper, alle torte di frutta, alle crostate, alla crema di cioccolato, a… non so più cos’altro dire per quanta era la roba da poter mangiare!
Fatta questa leggera colazione, siamo usciti e.. sorpresa non pioveva più. Come avremo imparato a conoscere nei giorni successivi a Bergen piove 300 giorni l’anno, ma il più delle volte una pioggia leggera per qualche ora  oppure una pioggia intensa per pochi minuti, ma almeno ad agosto piove non ci piove! ops.. scusate il gioco di parole.
Ci avviamo verso la piazza centrale (Torgallmenningen), piena di negozi e con una splendida fontana moderana al centro, alla fine della piazza, si arriva al famoso mercato del pesce di Bergen o fisketorget.
Li vicino la prima cosa dove andare è il Tourist information, una struttura quasi futuristica ma di grande aiuto. Li abbiamo fatto la BERGEN CARD una carta che per soli 24 euro ci ha permesso di entrare in tutti i musei gratis, di prendere i mezzi pubblici gratis, e di avere sconti in alcuni negozi. 
La consiglio vivamente se l’intenzione è quella di girare in modo autonomo, anche perchè Bergen non è grandissima e a piedi si gira tutto comodamente, i mezzi pubblici sono utili se si vogliono come nel nostro caso visitare zone un po’ più distanti.

Fatta la bergen card e visto che il tempo manteneva abbiamo deciso di fare la prima, di tante passeggiate ai Bryggen

lo storico quartiere lungomare della città di Bergen in Norvegia costituito da case di legno edificate in linea e sede dei commercianti della lega anseatica dal XIV al XVIII secolo.

Sono 280 le case di legno che ora è possibile ammirare.

Il Bryggen è stato inserito nella lista dell’UNESCO come patrimonio dell’umanità, e meritano veramente una visita.
Passeggiando tra le viuzze di legno è possibile ammirarne l’architettura e immaginare la vita a quel tempo.

Un negozio di Hardanger per esempio ci sta tutto!!! 

C’è un unica casa in muratura con un foro centrale nel tetto, ed è quella dove si poteva cucinare e dove tutti si riunivano per mangiare.

I bryggen essendo di legno sono stati più volte vittime di incendi e più volte ricostruiti. 

E’ possibile visitare anche il Bryggen Museum dove è possibile vedere dei resti delle costruzioni originali trova durante degli scavi che possono far capire un po’ il tempo di questi magazzini.

A un certo punto a cominciato di nuovo a piovigginare e quindi ci siamo “buttati” nei negozi e… WOW il mio cuore ha cominciato a battere, i miei occhi a scintillare, e il mio portafoglio a tremare!!!!
Che cosa ti trovo? 

 

 

Un negozio intero a due piani di articoli natalizi!!! Li è natale tutto l’anno e mi spiegavano che nel periodo di natale i Bryggen diventano qualcosa di spettacolare!! (da segnare e se possibile da tornare!!!)

Usciti da quel negozio cadiamo dalla padella nella brace, un negozio di articoli per noi appassionate!!!
HARDANGER amiche mie, MAGLIA NORVEGESE, PUNTO A CROCE NORDICO, ricami di ogni tipo e misura, e lana, lana, lana…. help me a momenti non mi viene un infarto. va beh come primo impatto ho resistito e sono uscita con le mani in tasca (quasi costretta).

Finita la visita dei magazzini/negozi  in cui poi saremo tornati più e più volte, ci dirigiamo vista la vicinanza a visitare la Rosenkrantz tower e da li ammirare un primo panorama del fiordo di Bergen, e del palazzo reale Hakonshallen,  peccato non aver potuto visitare la vicina Mariakirken ma è chiusa per restauro fino al 2015.

 

A questo punto, visto che c’era stata consigliata la visita dal personale dell ufficio informazioni, e vista la piacevole esperienza della visita del norks folen museum di Oslo, abbiamo deciso di prendere un bus proprio dal Bryggen che portava fuori Bergen (circa 3,5 km) e anche se titubanti vista la lingua e le varie fermate, abbiamo chiesto all’autista di indicarci la fermata per la Gamle Bergen ovvero la Vecchia Bergen, anche qui una ricostruzione di quella che era la vecchia Bergen con delle vere case che sono state ricostruite per intero in questo museo all’aperto. 
Qui si può vedere di tutto dalla casa del borghese, al negozio del parrucchiere, alla scuola, ai quartieri residenziali dell’epoca. Tante case anche qui e una più bella dell’altra.

 Una in particolare mi ha colpito, c’era una bella ragazza a farci da guida, e ci ha spiegato usi e costumi dell’epoca.

La ragazza lavorava a maglia e…. non ho resistito, voi sapete quanto amo lo stile nordico e essere li, e toccare con mano era più forte di me!!

 Il parrucchiere (un po’ inquietante direi) 

 Il barbiere!

 In quest’altra casa stavano preparando per il pranzo…

E proprio in quella casa c’era lo studio del dentista!   ARGH_!!!

La scuola…. 

Finita la visita abbiamo ripreso il bus e siamo tornati verso il centro città, vista l’ora quasi le 14:00 e un certo languorino abbiamo deciso di andare a mangiare.


Visto che sia a pranzo che a cena la sera prima avevamo mangiato in un mcdonald’s per cercare di risparmiare un po’, non rispamiando affatto perchè li costava tutto il doppio, visto il mio obiettivo generale di tutto il viaggio, ovvero quello di mangiare e portarmi via un po’ di salmone VERO norvegese, e visto che un gentil ragazzo aveva già catturato la nostra attenzione durante il primo passaggio nel mercato del pesce, siamo tornati proprio da lui.  

Loris è stato fantastico, non lo dimenticheremo mai, primo perchè probabilmente è la stessa persona che incontrai circa 7 anni fa durante la mia prima visita a bergen (ricordo che uso lo stesso mettodo per attirare l’attenzione) secondo perchè essendo Italiano ci capivamo benissimo, terzo perchè ci ha intrattenuto ad ogni pranzo e cena che da li in poi avremo fatto parlando della vita norvegese e dandoci consigli su cosa fare o vedere, quarto e non ultimo perchè oltre che farci lo sconto di volta in volta, l’ultimo giorno acquistando il tanto agognato salmone,  ha permesso di accumulare credito per il tax free, sommandoci i pranzi e le cene fino a quel momento fatto. (cosa che non era tenuto a fare).

Dopo pranzo un rapido giretto per la piazza, e visto che avevamo dormito in treno abbiamo optato per un sonnellino pomeridiano in albergo e… che goduria aver lasciato Roma con 36°C e andare a riposare con il piumino!!!!!  che spettacolo!

Dopo un paio d’ore ripartiamo nuovamente, ci avviamo sempre verso la piazza cenetrale e da li prendiamo la comodissima Bybane Light Rail una sorta di metro scoperta per lasciare Bergen e dirigerci verso la fermata di Fantoft o meglio di Paradise che consiglio.

Da li armandoci un po’ di senso dell’orientamento viste le poche indicazioni, dopo circa un km di distanza e una bella passeggiata nel bosco, raggiungiamo la bellissima Stavkirke di Fantoft.

Sembra uscita da un film tipo Twilight o cose simili, fantastica. Non ci sono commenti per definire questa chiesa interamente di legno ricostruita dopo numerosi incendi.   E’ la copia esatta della Stavkirke di Borgund solo che quella è molto più distante. 

Finita la visita e la passeggiata torniamo un po’ stanchi a Bergen, e visto l’orario le 19:00 ci ricordiamo che essendo mercoledi, nella chiesa Johanneskirken vicino al nostro albergo si tengono dei concerti d’organo gratuiti, ed essendo consigliata la visita su molte guide, decidiamo di andare a vedere.

La chiesa è essenziale ma al tempo stesso bellissima.
Visitata la chiesa, ci riavviamo verso il mercato del pesce per la cena, e ne approfittiamo per scattare qualche foto della città in notturna, si fa per dire notturna in quanto fino alle 22:00 ancora c’era ancora  molta luce. 

  

Un giretto nel negozio natalizio per prendere spunti e idee sui prossimi lavori da fare 🙂
E uno sguardo da fuori al negozio che mi ha colpito il primo giorno!!
E già in vetrina ho mirato i miei prossimi acquisti 😀  Indovinate?

E vista la troppa luce, e le prime goccioline di pioggia che inziavano a cadere dopo qualche scatto del Bryggen in “notturna” decidiamo di tornare finalmente in albergo per il meritato riposo.

ADORO IL BRYGGEN!!!!

3° GIORNO

Il terzo giorno lo dedichiamo ad una gita-fuoriporta, la norvegia non è solo città anzi non lo è quasi per niente quindi in una breve visita come la nostra  non potevano mancare una passeggiata tra i monti, e un tour dei fiordi che sono l’essenza della Norvegia e così di buon mattino dopo un altra disumana colazione eccoci di nuovo in stazione per prendere un comodo treno che da Bergen ci avrebbe portato alla stazione di Myrdal.
Quello che sto per raccontare è il classico tour che viene commercialmente venduto con il nome di  Norway in Nutshell solo che facendolo fai da te, si risparmiano diversi soldini senza perdere nulla anzi, noi ci abbiamo anche guadagnato dell’altro.
Arrivati a Myrdal il tempo è buono, oggi è previsto sole, ci gustiamo comunque una bella cioccolata calda… ahahah siamo in Agosto…  che spettacolo! 

Con quella neve fa un po’ freschetto… ma si sta comunque bene… 

Finalmente arriva il treno e si parte per uno degli itinerari più belli della norvegia, siamo sulla Flamsbana dalla montagna di Myrdal il treno scene ripido fino a Flam che si trova a mt 0 sul fiordo un dislivello di 866mt in soli 20km con una pendenza importante, in un treno “d’epoca” tutto di legno, un esperienza fantastica, che anche se avevo già fatto meritava di essere ripetuta.

e c’è chi è già incantato!!!

  
A soli 5 km cioè dopo nemmeno un paio di minuti il treno si ferma alla fermata di Kjosfossen dove ci attende uno degli spettacoli più emozionanti di tutta la vacanza, le cascate di Kjosfossen dove ad un tratto parte una musica soave e delle danzatrici incantano i turisti con uno spettacolo in mezzo alle acque.
Meravigliosa!!!  Un muro d’acqua meraviglioso! 

Il tempo di una foto, il treno ferma per far scendere i turisti solo 5 minuti e poi si riparte.
E’ inutile raccontare dei paesaggi si ammirano durante il viaggio basta solo vedere…  si commentano da soli…

Arriviamo a Flam e giusto il tempo di orientarci in quello che è il bryggen di Flam e dirigerci verso la fermata dei bus, abbiamo infatti prenotato un tour con la Sognefjorden, un tour che ci porterà ad uno dei punti panoramici più belli del posto lo Stegastein viewpoint, l’autista una simpatica donna, mentre ci portava su per la montagna ci dava informazioni sui vari punti panoramici, e arrivati in alto ci ha concesso un bel quarto d’ora per scattare, le foto.

sulla strada del ritorno, ha chiesto se volevamo proseguire vedendo una paesello oppure allungare di 5 minuti il tragitto per poter vedere un tunnel.
Gli altri del pulmino (10 persone) hanno optato per la visita del tunnel di cui avevo sentito parlare. Si tratta del tunnel di Lærdal la galleria stradale più lunga del mondo ben 24,51km dotata di sistemi all’avanguardia per il trattamento dell’aria e di un impianto di illuminazione che crea giochi di luce ogni diversi km per impedire ai guidatori di addormentarsi alla guida mentre lo percorrono.

Il tunnel si trova sulla Oslo-Berge e collega i villaggi di Aurland e di Lærdal.

Rientriamo a Flam giusto il tempo per un pasto caldo al fast-food sul molo e ripartiamo con il battello 
 
per il tour dei fiordi che ci porterà da Flam a Gudvagen

Questo non avevo avuto modo di vederlo ed è stato per me una piacevole scoperta.

Peccato che vista la stagione le numerose cascatelle e rivoli d’acqua (non tutte) presenti erano quasi secche.

Arrivati a Gudvagen ad attenderci troviamo i pulman di linea che seguono gli arrivi dei battelli, facciamo il biglietto direttamente a bordo del pulman (con carta di credito) e partiamo per tornare verso Myrdal. 
Altri paesaggi tra cui la famosa valle di Stalheim, con la sua strada a tornanti vorticosi e ripidi.

 

Nostra intenzione era fermarci alle cascate di ….. e proseguire poi con un altro bus subito dopo, ma l’autista ci ha detto che non erano in splendida forma e comunque visto il nostro interesse, ha fermato il pulman benchè fosse di linea per farci scattare qualche foto panoramica 
Arrivati a Myrdal, riprendiamo il nostro treno per tornare a Bergen, arrivati in stazione ci facciamo il lungo lago di bergen e arriviamo al mercato del pesce dove ceniamo e poi via dritti dritti in albergo dopo una giornata intensa è quello che ci vuole.


4° GIORNO
Altra colazione e via decidiamo di scattare qualche foto al molo di primo mattino per evitare il caos della gente, e toh ……

…troviamo tutta una serie di barche a vapore con tutte le bandierine esposte, va beh… non sarà proprio libero ma sempre bello vederlo anche cosi… un giretto presto per il mercato del pesce… 

Oggi comunque abbiamo come obiettivo quello di raggiungere la montagna di Bergen per poter scattare foto panoramiche del fiordo dall’altro.
Partiamo e saliamo la montagna con la Floibane la funicolare una delle attrazioni turistiche più famose della Norvegia. 
La salita sulla collina di Fløyen (320 metri s.l.m.) dura dai cinque agli otto minuti e rappresenta di per sé un’esperienza da non perdere. 
Arrivati in cima si gode del fantastico panorama su Bergen… ma il tempo non ci aiuta e nemmeno arriviamo su che inizia il diluvio. 

Cosi anche se ci fermiano a scattare qualche foto al cielo grigio e piovoso a malincuore riscendiamo, e decidiamo di iniziare a fare il giro degli acquisti al bryggen di Bergen.
Facciamo un po’ di acquisti e dopo un po’…. ecco arrivare un bel sole, e un caldo… così visto il cielo sereno decidiamo di riparare il biglietto circa 10 euro a testa e salire di nuovo con la funivia per scattere finalmente delle foto meravigliose.

Tra un giro e l’altro si è fatta l’ora di pranzo e il nostro amico Loris ci aspetta come sempre al mercato del pesce. 
Dopo pranzo decidiamo di avviarci verso l’albergo per il ritiro dei bagagli (che già avremo dovuto ritirare ma ci è stato consentito di tenerli al deposito bagagli), così dopo aver sistemato gli zaini e ricavato un po’ di spazio negli stessi torniamo da Loris per prendere il tanto agoniato Salmone, ce lo impacchetta sottovuoto in modo da conservarlo fuori dal frigo fino al giorno dopo, e così con gli zaini pieni e pesanti, non ci resta altro che goderci questo venerdi pomeriggio senza stancarci troppo con giri lunghi. 
Peccato non aver potuto visitare il museo della lebbra che era vicino ma a piedi un po’ distante e non potendo più usuruire della bergen card (scaduta) non potevamo prendere i mezzi gratuiti così abbiamo rinunciato anche per mancanza di tempo materiale per la visita.
Dalla mattina comunque notavamo in giro per la città qualcosa di diverso, bandiere ai negozi, sirene dei mezzi dei pompieri che suonavano continuamente, avevamo già notato le barche a vapore e dopo pranzo tutto ad un tratto, il molo si anima, bande dei vigili del fuoco che su bryggen fanno un concerto, sfilate dei mezzi storici, nella piazza principale tutti giochi per bambini, e c’e un sacco di gente in giro… ci spiega Loris che è così tutti i weekend, che Bergen da venerdi a domenica si anima ed è piena di vita, e lo è veramente!

Facciamo un altro giro nel negozio di natale e riusciamo comunque a comprare le ultimissime cose e a infilarle nello zaino. 
Certo non poteva mancare la visitina alla Broderie il negozio che vende tutti quei meravigliosi kit! E va beh ci si viene una volta sola in Norvegia, o .. forse due.. o tre che potevo lasciarli li??? no di certo!
SPERO DI AVERVI INCURIOSITO E PIACEVOLMENTE INTRATTENUTO… 
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...